ROSSANO VACANZE

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giovedì 25 marzo 2010

Il Comune di Rossano vuole stabilizza i precari.

Il Comune di Rossano ha manifestato alla Regione Calabria l’interesse a stabilizzare ulteriori 9 unità lavorative Lsu–Lpu con contratto part-time.
La decisione è scaturita dall’incontro del 18 marzo scorso cui hanno preso parte per il Comune l’Assessore alle Politiche per il Personale nonché Vice Sindaco, Giovanni Zagarese, il dirigente dello stesso settore Giuseppe Passavanti ed il funzionario Natale Brogneri, mentre per i sindacati Francesco Garritano della CISL, Gianvincenzo Petrassi Francesco Piterà e Giuseppe Toretti della UIL e Antonio Schiavelli e Umberto Sisca della CIGL. Inoltre si è deciso di creare un tavolo tecnico per la valutazione di tutte le problematiche connesse alla categoria, fra queste l’istituto delle integrazioni salariali che dovrà, per unanime valutazione essere utilizzata per dare stabilità ai lavoratori. Allo stesso tempo il Vice Sindaco Zagarese ha preso impegni di proseguire nel confronto bilaterale sostenendo le rivendicazioni di questi lavoratori che non possono rimanere in una condizione di precariato a vita. Parimenti, il Comune di Rossano sta ponendo in essere tutti gli adempimenti per riuscire a liquidare, ai lavoratori in oggetto, il sussidio e l’integrazione regionale del mese di marzo. In questa maniera queste categorie di lavoratori, perno importante della macchina comunale, potranno trascorrere le festività pasquali in maniera serena. "Non è la prima volta che questa amministrazione comunale di Centro sinistra – ha dichiarato il Vice Sindaco Giovanni Zagarese - anticipa queste spettanze perché ha sempre ritenuto prioritari i diritti dei lavoratori, specie se precari". 

martedì 23 marzo 2010

Tribunale di Rossano difeso dalle istituzioni.

“Le Istituzioni difendano il Tribunale di Rossano”

Il Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati Serafino Trento invoca un'assemblea generale aperta ai cittadini e alle Istituzioni e rivolge un invito a Regione, Provincia e Comuni del territorio a "deliberare" in difesa del Tribunale di Rossano.
Il Presidente Trento, confermato di recente alla guida dell'organo forense, pone come compito prioritario del Consiglio proprio la difesa del Tribunale e la necessità di intraprendere azioni idonee soprattutto per quanto concerne l'aumento dell'organico, dei magistrati e del personale di cancelleria e per la copertura di posti vacanti. Il Consiglio forense rossanese intende dunque investire della "questione" Tribunale tutte le istituzioni territoriali, coinvolgendo tutte le amministrazioni comunali del circondario, la Provincia di Cosenza, la Regione Calabria, i parlamentari, i consiglieri regionali e provinciali eletti nel territorio, i rappresentati dei partiti politici, delle forze sindacali e religiose, delle organizzazioni culturali e sociali operanti nel territorio, i cittadini e anche gli operatori della stampa locale. Per tali iniziative il Consiglio richiederà anche la collaborazione delle associazioni forensi, operanti nel circondario, quali l'Aiga (Associazione italiana giovani avvocati), la Camera Civile e la neonata Camera Penale. Vi è quindi l'intenzione di promuovere una grande assemblea aperta. Nella giornata di ieri il Presidente Trento ha inviato una lettera a tutti i Sindaci dei Comuni del territorio ed ai Presidenti della Regione e della Provincia, sollecitando l'adozione di apposite deliberazioni per la difesa del Tribunale proprio in vista dell'assemblea generale. «Formulo espressa richiesta ai sindaci del circondario, al presidente dell'Amministrazione Provinciale di Cosenza e al presidente della Giunta Regionale», vi si legge, «perché vogliano far adottare dai rispettivi Consigli o Giunte apposite deliberazioni nelle quali, si richieda agli organi competenti non solo la difesa del Tribunale di Rossano da ogni iniziativa diretta alla sua soppressione o accorpamento ma anche l'aumento dell'organico dei magistrati e del personale di cancelleria e di segreteria e la immediata copertura dei posti vacanti». Il Ministro della Giustizia ha di fatto inserito il Tribunale di Rossano tra le sedi "disagiate" per via della carenza di organico, senza contare che da qui ai prossimi due mesi vi sarà anche il trasferimento di ben cinque magistrati, mentre due sono già assenti per malattia e maternità, ragione per la quale il Consiglio Superiore della Magistratura dovrebbe assegnare almeno un magistrato. 

lunedì 15 marzo 2010

Tribunale di Rossano.

Il 10 marzo scorso s'è costituita la Camera penale di Rossano. Presente al quasi completo il ghota degli avvocati che esercitano la materia penale presso il Tribunale di Rossano. Volti e nomi noti alle cronache per essere impegnati nelle difese dei più noti processi per reati comuni e di delinquenza organizzata, che hanno interessato il comprensorio del Tribunale di Rossano.
Al termine dell'assemblea si è proceduto alla designazione delle cariche di rappresentanza del consesso che, per acclamazione, ha visto eleggere a presidente l' avv. Giovanni Zagarese, a segretario (seconda carica) l'avv. Ettore Zagarese ed a tesoriere (terza carica) l'avv. Giuseppe De Luca. Concordia tra i partecipanti anche nell' attribuire la carica di presidente onorario all' avvocato Giuseppe Zumpano. Compongono per i cinque sesti il consiglio direttivo della associazione gli avvocati Francesco Paolo Oranges, Andrea Salcina e Fulvio Campolo, titolari di studi in Corigliano e gli avvocati Vincenzo Arcangelo ed Araldo Parrotta di Cariati. Il restante sesto seggio, che completera' la formazione del direttivo, sara' designato dalla prossima assemblea degli iscritti. L' associazione ha come scopo la promozione ed il coordinamento di ogni possibile iniziativa diretta alla tutela della funzione difensiva, del decoro e del prestigio del difensore nel procedimento penale, nel piu' ampio rispetto dei ruoli e della pari dignita' tra avvocatura e magistratura. Gli associati alla fondata camera penale, il cui ingresso dei successivi soci sara' sottoposto ad un attento vaglio sui requisiti abilitanti all' iscrizione, sono consapevoli della particolare difficolta' del momento, con un tribunale sottoorganico ed a rischio chiusura ed anticipano sin da ora che, in auspicata sinergia con l' ordine forense rossanese, profonderanno ogni loro energia per la salvaguardia del presidio giudiziario non escludendo iniziative anche eclatanti di lotta, agendo anche come pungolo per le istituzioni e le rappresentanze politiche che presto investiranno ufficialmente del problema.