ROSSANO VACANZE

martedì 13 aprile 2010

Nave dominicana "fermata" nel Porto di Corigliano

Una motonave battente bandiera dominicana, approdata nel Porto di Corigliano lo scorso 12 aprile, a seguito d'una ispezione a bordo eseguita stamane dai militari della Guardia Costiera è risultata deficitaria in relazione ad alcuni apprestamenti di sicurezza.
Il mercantile, pertanto, in osservanza alle disposizioni internazionali e nazionali in vigore, è stato sottoposto a fermo ed il suo comandante immediatamente diffidato ad eliminare le irregolarità, pena il rifiuto del rilascio dell’autorizzazione alla partenza. La nave, lunga quasi 100 metri e di 1926 tonnellate di stazza, proveniente dal porto Russo di Temryuk, trasportava quasi 500 tonnellate di segati di legname, in fase di sbarco nel Porto di Corigliano. Non appena eliminate le deficienze, i militari della Guardia costiera rivisiteranno la nave e, se tutto risulterà a norma, rilasceranno l’autorizzazione per il successivo viaggio. Dell’accertamento ne sarà data notizia all’Autorità giudiziaria per l'accertata violazione penale.

giovedì 8 aprile 2010

IL COMUNE DI CASSANO PARTE CIVILE PER TIMPONE ROSSO

"Il 28 aprile prossimo ci sarà pure il legale del Comune di Cassano": parola del Sindaco Gianluca Gallo neoeletto al Consiglio Regionale. "Non può non interessare il Comune, che rappresenta la collettività d'una società composta per la stragande parte da cittadini per bene, ciò che è accaduto in questi anni nella Sibaritide a partire dalla mia città tante volte bagnata dal sangue d'una cruenta mattanza 'ndranghetista".
Il Comune di Cassano è il terzo ente pubblico che chiederà di potersi costituire parte civile in giudizio nell'ambito dell'udienza preliminare, in programma per il 28 aprile a Catanzaro, contro boss e reggipanza del locale di 'ndrangheta degli Zingari operante tra il Cassanese, il Coriglianese e il Rossanese. Nell'instaurando processo "Timpone Rosso" hanno già annunciato la richiesta di costituzione di parte civile il Comune di Corigliano e la Provincia di Cosenza oltre ad alcuni privati cittadini gravemente danneggiati, negli anni passati, dai numerosi fatti di sangue avvenuti per mano - secondo i magistrati della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro - d'un nugolo d'indagati molti dei quali oggi detenuti in regime di "carcere duro" al 41-bis. 

A Rossano è a disposizione una sola ambulanza.

Serve una maggiore e più equa ripartizione dei mezzi a servizio degli ospedali territoriali. A cominciare dalle auto-ambulanze in dotazione. È quanto dichiara il Consigliere comunale Pdl di Rossano, Patrizia Uva alla luce della grave situazione registrata dal nosocomio rossanese: un solo e malandato mezzo di soccorso, da settimane in officina perché incidentato.
Ovviamente, come è noto, restano esorbitanti le cifre da sborsare rivolgendosi al settore privato. "Il “Giannettasio” di Rossano – fa notare la UVA – pur servendo un ampio territorio e dotato di diversi reparti (Cardiologia, Medicina, Rianimazione ecc.), rispetto alle diverse realtà ospedaliere della Sibaritide e del Pollino, ha in dotazione una sola macchina per il soccorso ed il pronto intervento. Il 118 locale dispone, così come Cariati e Corigliano, di un solo mezzo. Eppure – denuncia la consigliera del PDL – presso l’Ospedale di Trebisacce risultano in dotazione ben 3 macchine, una delle quali di recente immatricolazione. Il mezzo in uso a Rossano, tra l’altro, ha già superato e abbondantemente i 250 Mila km ed i cinque anni di vita (può essere già considerata un’auto “vecchia”), oltre ad essere, al momento, incidentata. Per dare continuità al servizio del 118, a Rossano ci si deve rivolgere a privati, affrontando – aggiunge – spese e costi esorbitanti, probabilmente non più sostenibili dalla collettività. Di fatti, noleggiare un mezzo da privati, per una settimana, costa quasi quanto il mezzo stesso. Alle 1000 Euro al giorno per il noleggio vanno aggiungente, inoltre, anche le 40 Euro per ogni uscita. Nelle scorse settimane – per solo dovere di cronaca – è stato chiesto all’Ospedale di Trebisacce – conclude UVA – di poter usufruire di uno dei tre mezzi di proprietà dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Non è stato possibile, per una autorizzazione istituzionale negata. Si può andare avanti così?" 

mercoledì 7 aprile 2010

A Cariati va in scena la commedia di Aristofane

Domani sera ultimo appuntamento di questa stagione teatrale
cariati teatro  Si chiude domani la prima stagione teatrale cariatese con la commedia "Le nuvole" di Aristofane in programma alle  21.
Il testo e' stato tradotto da Letizia Russo, la regia e' di Luca Latella. Lo spettacolo e' interpretato da Marco Cacciola e Annibale Pavone. Commedia senza tempo, "le nuvole" racconta il perenne conflitto tra generazioni e l'incertezza di una societa' che ha smarrito il senso del giusto. Il tratto distintivo della commedia aristofanesca e' il riferimento diretto a fatti che investono la vita sociale, le guerre e i processi di Atene. Ma l'originale e' solo uno spunto in cui infilare un miscuglio di cabaret, di teatro nel teatro, di provocazioni futuristiche e concessioni verbali che risultano anacronistiche e spropositate. Le nuvole cominciano di notte: il gallo ha gia' cantato e la scena comincia a essere invasa da odori e colori della campagna che lentamente prende vita. Aristofane "dedica" a Socrate questa commedia e lo fa attraverso il personaggio di Strepsiade, di suo figlio Fidippide e di Socrate. Nel testo, Strepsiade rimpiange la vita semplice che conduceva prima del matrimonio con un'aristocratica, dalla quale ha avuto il figlio Fidippide. Costui ha ereditato dalla donna cattive abitudini e inclinazione al lusso. Cosi' l'uomo cerca di convincere il figlio ad entrare nel pensatoio socratico, per apprendere la pratica e la dialettica. Questa commedia antica non mette in scena un personaggio ma l'icona di un personaggio, che ha nome Socrate e il luogo che lo ospita, il pensatoio, e' il vero personaggio con il quale Strepsiade si deve confrontare.
Agi 
www.calabriaonline.com

martedì 6 aprile 2010

Aumento i flussi turistici sullo Jonio.

"Le notizie più recenti sull’andamento dei flussi turistici nella nostra fascia jonica, con particolare riguardo alla città di Rossano, hanno il pregio della oggettività. Il rapporto, il decimo sul turismo della Regione Calabria registra un trend positivo che non può essere messo in discussione.
Il Comune di Rossano potrebbe avere gioco facile nel dire che i dati diffusi dal Sindaco e dall’Assessore al Turismo rispondevano e rispondono al vero. Senza enfasi, invece, si prende atto della inversione di tendenza che sta interessando la nostra realtà locale e, se si vuole essere onesti fino in fondo, è giusto attribuire questo elemento positivo ad una serie di fattori concomitanti. In primo luogo la promozione del territorio fatta da più soggetti, sia pubblici che privati, nonostante le difficoltà di raggiungimento di quest’area, per via delle note penalizzazioni stradali, ferroviarie, etc. Regione, Provincia, Comune, Associazioni degli imprenditori, hanno fatto un buon lavoro di promozione, partecipando alle principali rassegne turistiche nazionali ed internazionali. Così è stata creata una attenzione anche attraverso educationals organizzati in questa area e nella nostra Città. Altro elemento positivo è costituito dalla qualità dell’offerta turistica che può contare su una rete di agriturismi, B&B, villaggi e resort di sicura valenza. Anche qui le politiche a sostegno della qualificazione dell’offerta hanno pesato molto dando un contributo determinante. La città di Rossano dimostra di avere le carte in regola e viene indicata fra quelle mete di turismo sociale grazie anche alla presenza di uno dei più grossi villaggi della nostra Regione. Riteniamo, però, che gli sforzi profusi dall’Amministrazione comunale e dell’Assessore al Turismo Antonella Converso, siano stati ripagati da questa inversione di tendenza innegabile e chiara. Come occorre riconoscere che tutta la programmazione legata allo spettacolo e all’intrattenimento, ha costituito una possibilità in più rispetto ad altri territori. Si registra insomma un saldo positivo dettato, per come evidenziato, da una serie di fattori. Lo sbocco naturale di questi apporti sinergici è l’ormai costituito sistema turistico locale. In esso abbiamo profuso energie cospicue ed oggi riteniamo che si debba passare alla fase esecutiva senza indugi anche per colmare quel gap con le altre Regioni italiane partite con anni ed anni di anticipo. "Sono convinta - dichiara l’Assessore Converso - che con una buona dose di umiltà abbiamo lavorato resistendo alle critiche sterili, ai detrattori di professione, perseguendo un progetto politico non in solitaria, ma condiviso e partecipato. Una visione collegiale che si sta dimostrando vincente". 

Il sindaco Gallo cede la fascia a Lione?

Il passaggio delle consegne deve avvenire entro la fine del mese. Tra poche settimane dunque, e per sei mesi, le redini del Comune passeranno dalle mani del Sindaco Gianluca Gallo neo eletto al Consiglio Regionale, a quelle d'un Vicesindaco. E in autunno sarà sciolto il Consiglio comunale con il conseguente arrivo di un Commissario prefettizio cui sarà affidata l’amministrazione dell’Ente fino al ritorno alle urne, nella primavera del 2011, e quindi all’elezione del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio comunale.
Questi gli scenari e le tappe istituzionali cassanesi dopo l'elezione di Gallo alla Regione. Il quale dovrà rinunciare al mandato di Sindaco, incompatibile con la nuova carica, e trasferire ad un Vicesindaco il compito di guidare la città per sei mesi. Il primo importante passo sarà quindi proprio la nomina del Vicesindaco. Una figura che a Cassano non esiste. Già, perché dal 2004 ad oggi Gallo non ne ha mai nominato uno. Ora gli eventi lo costringono a farlo, nella consapevolezza che la sua scelta potrebbe rivelarsi decisiva anche in chiave futura ed essere interpretata come la designazione del futuro candidato sindaco dell'Udc. Un passaggio delicato, questo, che è già oggetto d’un confronto interno al partito. Gallo appare molto prudente e lascia comunque intendere di ritenere che la nomina del suo vice e quella del possibile candidato dell'Udc alle prossime elezioni comunali del 2011 siano da considerarsi questioni distinte e separate. Ma se - come sembra - la sua scelta dovesse cadere sull'assessore Mimmo Lione, allora resterebbero davvero pochi dubbi sul nome del candidato alla sua "vera" successione...

venerdì 2 aprile 2010

PESANTI CONDANNE PER IL CORIGLIANESE MOLLO ED IL SUO "GRUPPO"

Sette anni e sei mesi al coriglianese Pietro Salvatore Mollo (foto) ritenuto dai Giudici "mente" e capo d'un gruppo di presunti estorsori, sei anni a Sandro Alfonso Marrazzo, Antonio Campana e Francesco Morrone, anche loro di Corigliano,
due anni e quattro mesi al castrovillarese Fabio Paduano, assolto invece l'altro castrovillarese, Giuseppe Gaetani. Queste le condanne inflitte nel pomeriggio ieri dal collegio penale del Tribunale di Rossano (Presidente Guglielmo Labonia, a latere Guido Romano ed Enrico D'Alfonso) nel processo di primo grado celebrato nei confronti dei sei imputati giudicati colpevoli per estorsione (ad eccezione di Paduano la cui condanna è da ascriversi al reato di ricettazione d'alcuni assegni). Accolte, dunque, e quasi integralmente, le richieste avanzate in sede di requisitoria dal Publico Ministero Alessia Notaro. I fatti di causa risalgono a due anni fa. A denunciare i sei presso il Commissariato di Polizia di Rossano - che avviò le indagini nei loro confronti fino all'emissione delle misure cautelari in carcere - fu un imprenditore del luogo che sarebbe stato vessato da reiterate richieste estorsive. Gli avvocati difensori dei sei imputati riconosciuti colpevoli (Giovanni Zagarese, Ettore Zagarese, Francesco Paolo Oranges, Antonio Fusaro, Francesco Guglielmini, Andrea Accoti ed Enzo Galeota) attendono ora di conoscere le motivazioni alla base del dispositivo della sentenza letto ieri in aula e che saranno depositate entro i prossimi novanta giorni per approntare i loro ricorsi in Appello.